Annunciati altri “liquidi” per le dighe mai in funzione di Rosario Battiato
Esperti: “Questi soldi non serviranno a completare le opere”. Per Blufi e Pietrarossa 150 milioni dai Fondi Fas
PALERMO – Arrivano altri liquidi per la diga di Blufi, in provincia di Palermo. Non si tratta di acqua visto che la diga, i cui lavori sono iniziati circa mezzo secolo fa, è ancora incompleta, ma di altro denaro. Si tratta di circa 150 milioni di euro nell’ambito del pacchetto per le infrastrutture varato dal Cipe, che dovrebbero servire a completare anche la diga di Pietrarossa. Proprio quest’ultima qualche anno fu nel mirino di Legambiente, non solo per la sua presenza nei pressi dell’area archeologica di Castelgismondo, ma anche per il suo carattere profondamente “abusivo e difficile da sanare”.
Tuttavia la cifra, sostengono gli esperti, è assolutamente insufficiente per il completamento e la messa in funzione delle due opere. Altro capitolo merita l’acquedotto Ancipa costruito sempre negli anni Cinquanta, che avrebbe dovuto contenere, nel progetto iniziale, circa 28 milioni di metri cubi d’acqua, mentre in realtà ad appena un terzo della capacità progettata l’impianto comincia a dare segni di cedimento.
La storia dell’Ancipa è particolarmente travagliata e rientra in una di quelle opere progettate al tempo della defunta Cassa del Mezzogiorno, ma che furono una fucina di malaffare e disinteresse. “Quest’opera andava fatta ad ogni costo – dichiararono i magistrati della Procura di Palermo riportati in un documento di Legambiente Catania - si legge nella sentenza anche in palese disprezzo delle vigenti norme di legge e ciò perché non era in rilievo il pubblico interesse ma l’interesse patrimoniale delle imprese”. Fu proprio Legambiente nel lontano 1988 a lanciare l’allarme sul sistema acquedottistico dell’Ancipa. “Le opere del 1° lotto dell’acquedotto Ancipa – si legge in una nota di Legambiente Catania - furono appaltate al raggruppamento di imprese Lodigiani e Cogei (gruppo Rendo) ed i lavori furono avviati in assenza di autorizzazioni urbanistiche, paesaggistiche e ambientali”.
Articolo pubblicato il 11 agosto 2009
Leggi tutti gli articoli sull'argomento- 160 incompiute, miliardi bruciati -
Lo spreco. Lungo elenco dei progetti mai portati a termine.
Gli studi. Una relazione del procuratore generale antimafia e una ricerca di artisti stimano in 160 le costruzioni mai portate a compimento nell’Isola, su un totale di 360 in Italia.
I dettagli. Nell’elenco si scorge di tutto, persino un campo di polo (calcio a cavallo in voga in Gran Bretagna e Argentina) da 20 mila posti a Giarre, centro etneo che conta 20 mila abitanti. (11 agosto 2009)
- Record: a Giarre l’esaltazione dell’inutilità - (11 agosto 2009)
- Anas stanzia un budget di 6,5 miliardi di euro -
In programma il progressivo completamento della Siracusa-Gela. Ciucci: “È qui il 20% della rete di interesse nazionale” (11 agosto 2009)
- Annunciati altri “liquidi” per le dighe mai in funzione -
Esperti: “Questi soldi non serviranno a completare le opere”. Per Blufi e Pietrarossa 150 milioni dai Fondi Fas (11 agosto 2009)
|