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Quotidiano di Sicilia
Direttore Carlo Alberto Tregua
 
Voci dai Palazzi di Lucia Russo
il blog sull'Assemblea regionale siciliana, il governo e la pubblica amministrazione


Lug
21
2010
Usare i taxi, basta auto blu
Il Quotidiano di Sicilia ne ha fatto un cavallo di battaglia che fino ad oggi è rimasto inascoltato. Ai politici e agli amministratori siciliani ha spesso rivolto l'appello di vendere le auto blu e andare in taxi, come uno degli interventi assolutamente fattibili per ridurre la spesa corrente.

Oggi è il ministro Brunetta che esorta in questo senso tutte le amministrazioni pubbliche. Ha infatti calcolato i costi di questi mezzi, dividendoli in auto blu-blu (quelle dei massimi vertici); blu e grigie (quest'ultime senza autista). Le prime, addirittura anche con due autisti a disposizione, costano persino 140 mila euro all'anno. Anche se calcolassimo 100 euro di taxi al giorno per tutti i giorni dell'anno, si avrebbe una spesa di soli 36.500 euro.

E allora, basta auto blu. Politici e amministratori andate in taxi. Stipulate convenzioni con i tassisti, aiutando, tra l'altro, le cooperative di Taxi ad avere più lavoro.
Lug
14
2010
Finanziamenti diretti dall'Unione Europea
Lo sapevate che oltre ai fondi europei che vengono attivati dagli enti locali e dalla Regione vi sono finanziamenti diretti cui è possibile accedere presentando domanda dopo pubblicazione del bando sulla Gazzetta ufficiale europea? Di questi molti vengono selezionati e trattati sulle nostre pagine. Da ultimo il Bando Eniac. Indispensabile per partecipare: l'invio telematico della domanda, altrimenti si è fuori. Scadenza il 30 luglio prossimo.

Il bando Eniac si colloca nell'ambito del programma Ricerca e Innovazione VII Programma Quadro, sottoprogramma Cooperazione, ed è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea C 48/5 del 26 febbraio 2010.

Chi sono i soggetti beneficiari? Qualsiasi soggetto giuridico stabilito in un qualsiasi Stato membro dell'Unione Europea o paese associato al settimo programma quadro.  L'importo complessivo disponibile per il bando ammonta a 84.940 milioni di euro (30.140 milioni di euro a carico dell'Eniac e 54,8 milioni di euro a carico degli Stati membri).

E allora affrettarsi per questo e altre opportunità ad attingere ai fondi diretti dell'Unione Europea. Farò in modo in questo mio blog, di richiamare tutte le occasioni più interessanti di cui parliamo sul QdS. Ritornate a visitare questo spazio!
Lug
07
2010
Sanità, i siciliani assistiti meno ma spendono di più
Poco personale tecnico e operativo nel Servizio sanitario regionale e troppi medici, è questa la fotografia che ritrae il personale della Sanità in Sicilia.

Così se la Toscana dispone di 21.309 infermieri per 3,4 milioni di abitanti, la Sicilia ne ha 17.983 per 5 milioni di abitanti. Anche del personale addetto alle funzioni riabilitative la Toscana ne ha 600 unità in più. E ancora mille unità in più per il personale tecnico sanitario, 700 in più per gli addetti a ispezione e vigilanza, 1.400 in più nel ruolo tecnico, con il risultato che, pur disponendo di apparecchiature, le nostre Strutture spesso rimangono abbandonate e non funzionanti e molti nostri pazienti sono costretti ad andare a curarsi fuori, incrementando la mobilità sanitaria in negativo. Chi va a curarsi fuori costa infatti al Servizio sanitario regionale che deve versare soldi al Ssr della Regione dove il paziente siciliano sceglie di farsi curare.

Risulato? Il cittadino siciliano è assistito peggio e paga di più dei cugini toscani. Troppi dirigenti, medici e non, aggravano la spesa tanto che per 47.577 unità totali di personale la Sicilia spende quasi 3 miliardi, la Toscana per 3.600 unità in più (ne ha infatti 51.225) spende 2.4 miliardi, ovvero più di mezzo miliardo in meno!
Giu
30
2010
Le consulenze non finiscono mai
Sono 99 le consulenze alla Regione Siciliana di cui 21 incaricate da dirigenti di dipartimento, come se non bastassero le competenze di più di duemila dirigenti regionali, uno ogni 8 dipendenti.
 
Il procuratore generale della Corte dei Conti Mario Ristuccia proprio la scorsa settimana ha denunciato la situazione di sprechi nelle Regioni e negli Enti locali. La Sicilia per troppe consulenze alla Regione tende a primeggiare.
 
In Lombardia, ad esempio, risultano per il 2010 solo 19 consulenze, eppure lì dispongono solo di 207 dirigenti, uno ogni 16 dipendenti.
 
Per ogni assessore sono stanziati nel bilancio preventivo 2010 della Regione novantamila euro di consulenze, tranne che per l'assessore al Turismo che può spendere fino a 130 mila euro e aggiungendo altri capitoli per consulenze di dipartimento sparsi in alcuni assessorati, ad esempio 600 mila euro all'Economia, in totale sono a disposizione 2,5 milioni di euro.
 
Secondo il preventivo della Regione Lombardia per il 2010 si può spendere invece solo fino a un milione di euro.
Giu
23
2010
Manager della Sanità responsabili, altrimenti fuori: è la legge che lo dice
Parte la riorganizzazione ospedaliera con i 17 decreti pubblicati sul Supplemento ordinario della Gurs del 18 giugno. Tutti i direttori generali sono chiamati a darvi applicazione. A loro spetta la responsabilità di attuare un sistematico monitoraggio delle attività ospedaliere, nonché la verifica, anche, "degli indicatori di efficacia, di efficienza e di appropriatezza ed economicità delle prestazioni erogate, al fine di riqualificare i servizi sanitari, garantire maggiore soddisfacimento dei bisogni di salute dei cittadini e al tempo stesso di assicurare un più adeguato controllo della spesa".
 
Un appuntamento importante, tanto più che sulla testa dei manager incombe la scure dell'art. 20 della legge regionale di riordino della Sanità (n. 5/09) che recita: "Quando ricorrano gravi motivi o la reiterata omissione di atti obbligatori per legge o la gestione presenti una situazione di grave disavanzo o in caso di violazione di legge o del principio di buon andamento e imparzialità dell'amministrazione, nonché nel caso di mancato rispetto degli atti di programmazione sanitaria o di mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati, il Presidente della Regione, su proposta dell'Assessore regionale per la sanità, previo parere consultivo della Commissione legislativa dell'Assemblea regionale siciliana "Servizi sociali e sanitari" e della Conferenza permanente per la programmazione sanitaria e socio-sanitaria regionale, dispone la decadenza del direttore generale".
Giu
16
2010
Innovazione, a Shanghai una vetrina mancata
Che invidia, le altre regioni fanno meglio di noi in innovazione. Abbiamo esaminato i 258 progetti che il ministro per l'Innovazione e la pubblica amministrazione Renato Brunetta ha deciso di inviare all'Expo di Shanghai 2010. Dalla Sicilia ne sono stati selezionati solo 6, dalla Lombardia 50!
 
Occorre comprendere che la competitività è la vera chiave per lo sviluppo e quindi i nostri governanti devono attuare tutti gli incentivi possibili per aiutare l'economia e anche la ricerca.
 
Sul sito Italianvalley.it è possibile visionare i progetti. Peccato, sicuramente una vetrina internazionale come l'Expo di Shanghai dal 24 luglio al 7 agosto sarebbe stata una buona occasione.
Giu
09
2010
Bravo al presidente Cascio
Il presidente dell'Assemblea regionale siciliana Francesco Cascio, ha portato ieri al Consiglio di presidenza un'iniziativa importante e ne ha avuto l’approvazione. Tagliare la pensione agli ex deputati regionali che adesso siedono al Parlamento nazionale.
 
"Non vedo perché – ha detto Cascio - se gli ex parlamentari nazionali eletti all’Ars subiscono la sospensione della pensione da parte di Camera e Senato, lo stesso non dovrebbe valere anche per il Parlamento Regionale Siciliano"
 
Si contano risparmi per circa un milione di euro. Ancora poco rispetto al peso del capitolo di bilancio interno dell'Ars intitolato “Previdenza e assistenza per i deputati in carica e cessati dal mandato” del valore di 22,3 milioni di euro, ma è già un segnale importante.
 
Ci auguriamo che l'Aula adesso dia il suo giudizio favorevole.
Mag
20
2010
Comitati consultivi nelle aziende sanitarie, una buona occasione
L'assessorato regionale alla Salute ha istituito con un decreto pubblicato sulla Gurs del 14 maggio i  Comitati consultivi nelle aziende del Servizio sanitario regionale. I comitati erano stati previsti dalla legge di riforma del sistema sanitario.
 
I comitati sono composti da utenti e operatori dei servizi sanitari e socio sanitari, per consentire partecipazione alla vita delle aziende sanitarie da parte dei rappresentanti dei cittadini che potranno esprimere pareri (non vincolanti) e formulare proposte al direttore generale.
 
Questi organismi rappresentano uno strumento molto importante, un'occasione che tutte le associazioni di volontariato e di tutela degli utenti del servizio sanitario non possono lasciarsi scappare. I comitati dovranno redigere ogni anno una relazione sull'attività dell'azienda e possono formulare proposte su campagne di informazione sui diritti degli utenti, sulle attivita' di prevenzione ed educazione alla salute e, ancora, collaborare con gli Urp.
 
Una voce degli utenti dentro la stessa azienda sanitaria, un'occasione da non perdere.
Mag
14
2010
Stipendi all'Ars, l'arte di tacere i privilegi
Abbiamo preparato un promemoria per il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Francesco Cascio, affinchè intervenga a favore della trasparenza e del taglio agli sprechi a partire dall'istituzione rappresentativa del popolo siciliano: l'Assemblea legislativa. Molti sono i punti. Qui in questo post li tratterò tutti.
 
Ad esempio, gli stipendi del personale dell'Assemblea, 263 unità di cui 46 dirigenti che costano in totale 39,7 milioni di euro. Facendo un confronto con un Consiglio regionale, quello della Lombardia, si scopre che lì 299 dipendenti, di cui 24 dirigenti, costano quasi la metà: 22 milioni di euro.
 
Ma come mai? L'equiparazione al Senato è la piaga numero uno, che fa sì che ad esempio il segretario generale all'Ars ha uno stipendio lordo di 485 mila euro mentre quello della Lombardia ne ha uno di 190 mila euro. L'equiparazione pesa poi su tutto il resto del personale. Ci sono anche 3 milioni di euro all'Ars di indennità che vengono corrisposte senza alcuna valutazione di risultato. Mentre per il personale del Consiglio della Lombardia le progressioni economiche dipendono esclusivamente dal merito valutato in base a selezioni almeno biennali.
 
Per non dire della trasparenza: non solo il sito internet del Consiglio della Lombardia pubblica tutti gli stipendi dei dirigenti con nome e cognome, ma anche il capo del Personale ha risposto alle nostre domande in un tempo record: un giorno. L'Ars invece non pubblica nulla sul sito degli stipendi dei dirigenti e il capo del Servizio del personale ci ha fatto attendere tre settimane per rispondere alle nostre domande mantenendo il silenzio sullo stipendio del segretario generale.
 
Ma l'equiparazione al Senato parla chiaro.
Apr
23
2010
Appello all'Ars: Nominare i componenti dell'Alta Corte
"L'Ars nomini l'Alta Corte" è l'appello che il direttore del Quotidiano di Sicilia ha lanciato ai deputati dell'Assemblea regionale siciliana, nell'editoriale pubblicato venerdi 23 aprile in prima pagina.
 
L'Alta Corte è, in base all'articolo 25 dello Statuto della Regione siciliana, l'organo che giudica sulla costituzionalità: a) delle leggi emanate dall'Assemblea regionale; b) delle leggi e dei regolamenti emanati dallo Stato, rispetto allo Statuto ed ai fini della efficacia dei medesimi entro la Regione. Essa però è esistita meno di dieci anni, cioè fino a quando, con un'anomala sentenza (n. 38 del 1957) la Corte costituzionale l'ha soppressa.
 
Ma lo Statuto deve essere applicato, a partire appunto dall'Alta Corte. Dunque, in base all'art. 24, l'Alta Corte opera con sei membri e due supplenti, oltre il Presidente ed il Procuratore generale nominati in pari numero dalle Assemblee legislative dello Stato e della Regione. E allora i deputati dell'Assemblea devono collegialmente chiedere al presidente Cascio di indire una seduta con all'ordine del giorno la nomina dei componenti di loro spettanza. Senza più perdere tempo prezioso.
 
Se andiamo avanti, infatti, non succederà altro che la Corte costituzionale continuerà a bocciare i ricorsi della Regione, ferendo tutte le prerogative statutarie, come è avvenuto con le ultime sentenze di marzo 2010.

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